mercoledì 10 febbraio 2010
Ci pisciano addosso e ci dicono che piove
Nel 1994, appena si insedia il 1° Governo Berlusconi, viene salvato il fratello di Berlusconi, che sta per essere arrestato. Ecco promulgato il Decreto Biondi per vietare la custodia in carcere per alcuni reati, tra cui corruzione. Ma si è in pieno periodo Tangentopoli e le proteste bloccano il decreto, che viene ritirato.
Qui di seguito tutte le leggi approvate dal 2001 ad oggi dai governi di centrodestra che hanno prodotto benefici effetti per Berlusconi e le sue società, soprattutto nel 2° e 3° Governo dello Psiconano.
Appena insediato il 2° Governo Berlusconi ecco che arriva…
1 Legge n. 367/2001. Rogatorie internazionali. Limita l'utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria (è la richiesta avanzata da una autorità giudiziaria quando, nel corso di un processo pendente, debbano eseguirsi atti processuali in un luogo che si trovi in altra circoscrizione o all'estero).
La nuova disciplina ha lo scopo di coprire i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo "Sme-Ariosto 1" (corruzione in atti giudiziari).
2 Legge n. 383/2001 (cosiddetta "Tremonti bis"). Abolizione dell'imposta su successioni e donazioni per grandi patrimoni. (Il governo dell'Ulivo l'aveva abolita per patrimoni fino a 350 milioni di lire).
3 Legge n.61/2001 (Riforma del diritto societario). Depenalizzazione del falso in bilancio.
La nuova disciplina del falso in bilancio consente a Berlusconi di essere assolto perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato" nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto2".
4 Legge 248/2002 (cosiddetta "legge Cirami sul legittimo sospetto"). Introduce il "legittimo sospetto" sull'imparzialità del giudice, quale causa di ricusazione e trasferimento del processo ("In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero la sicurezza o l'incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta motivata del procuratore generale presso la Corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell'imputato, rimette il processo ad altro giudice"). La norma è sistematicamente invocata dagli avvocati di Berlusconi e Previti nei processi che li vedono imputati. Dunque i processi per reati commessi a Milano non devono tenersi a Milano!
5 Decreto legge n. 282/2002 (cosiddetto "decreto salva-calcio"). Introduce una norma che consente alle società sportive (tra cui il Milan) di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali.
6 Legge n. 289/2002 (Legge finanziaria 2003). Condono fiscale. A beneficiare del condono "tombale" anche le imprese del gruppo Mediaset.
7 Legge n.140/2003 (cosiddetto "Lodo Schifani"). E' il primo tentativo per rendere immune Silvio Berlusconi. Introduce il divieto di sottomissione a processi delle cinque più altre cariche dello Stato (presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera, del Consiglio). La legge è dichiarata incostituzionale dalla sentenza della Consulta n. 13 del 2004.
8 Decreto-legge n.352/2003 (cosiddetto "Decreto-salva Rete 4"). Introduce una norma ad hoc per consentire a rete 4 di continuare a trasmettere in analogico.
9 Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004 (Finanziaria 2005). Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto un incentivo statale all'acquisto di decoder. A beneficiare in forma prevalente dell'incentivo è la società Solari. com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo "Mhp". La società controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.
10 Legge 112/2004 (cosiddetta "Legge Gasparri"). Riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni. Introduce il Sistema integrato delle comunicazioni.
Scriverà il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi: "Il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) - assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione - potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti".
11 Legge n.308/2004. Estensione del condono edilizio alle aree protette. Nella scia del condono edilizio introdotto dal decreto legge n. 269/2003, la nuova disciplina ammette le zone protette tra le aree condonabili. E quindi anche alle aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.
12 Legge n. 251/2005 (cosiddetta "ex Cirielli"). Introduce una riduzione dei termini di prescrizione. La norma consente l'estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Lodo Mondadori", "Lentini", "Diritti tv Mediaset". A Berlusconi rimane così solo un processo in appello…*
La legge manda in fumo decine di migliaia di processi all’anno, tanto che perfino il Senatore che l’ha scritta ne prende le distanze, non volendo accostare il suo nome al testo: ecco perché “ex”.
13 Decreto legislativo n. 252 del 2005 (Testo unico della previdenza complementare). Nella scia della riforma della previdenza complementare, si inseriscono norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi.
14 Legge 46/2006 (cosiddetta "legge Pecorella"). Introduce l'inappellabilità* da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento o prescrizione (chi è stato condannato può ancora appellare).
La Corte Costituzionale la dichiara parzialmente incostituzionale con la sentenza n. 26 del 2007.
Con il 3° Governo Berlusconi…
15 Legge n.124/2008 (cosiddetto "lodo Alfano"). Ripropone i contenuti del “lodo Schifani". Sospende il processo penale per le 4 più alte cariche dello Stato.
La nuova disciplina è emanata poco prima delle ultime udienze del processo per corruzione dell'avvocato inglese Davis Mills (testimone corrotto), in cui Berlusconi (corruttore) è coimputato. Mills sarà condannato in primo grado e in appello a quattro anni e sei mesi di carcere.
La Consulta, sentenza n. 262 del 2009, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.
16 Decreto legge n. 185/2008. Aumentata dal 10 al 20 per cento l'IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset.
17 Aumento dal 10 al 20% della quota di azione proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.
Ad inizio 2009 viene fatto il ddl sulle intercettazioni: se passerà il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche, così come voluto dal Premier, ci sarà divieto assoluto di intercettazioni, salvo per i reati di mafia, di camorra, di ‘ndrangheta e di terrorismo.
Per chi le farà, cioè per i giudici che le disporranno al di fuori di questi reati – ammesso che ce ne siano ancora, ovviamente – e per gli agenti che poi le realizzano assieme ai gestori telefonici che prestano il loro supporto: cinque anni di galera. Questa la pena massima prevista. Per i giornalisti che le pubblicheranno, cinque anni di galera anche a loro. Per i loro editori: forti multe. Divieto assoluto di pubblicare qualunque notizia a riguardo, anche quelle non coperte da segreto, fino all’inizio del dibattimento. Quindi, anche quando si tratta di fatti non più segreti non si potrà sapere nulla di nulla per mesi o magari per anni finché le indagini non si saranno concluse.
18 Disegno di legge sul "processo breve". Per l'imputato incensurato, il processo non può durare più di sei anni (due anni per grado e due anni per il giudizio di legittimità). È incensurato anche Berlusconi che ha 6 prescrizioni? Sì.
Una norma transitoria applica le nuove norme anche i processi di primo grado in corso. Berlusconi ne beneficerebbe nei processi per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaste, che sarebbero già morti perché sono già durati troppo secondo i nuovi limiti!
Ovviamente la cosa vale anche per Tanzi, Geronzi, la Clinica Santa Rita di Milano, ecc…e tantissimi altri gravissimi reati.
”Ghe pensi mi”.
È tutt’oggi (febbraio ’10) una battaglia alla Camera sul legittimo impedimento, la legge che permetterà al premier e ai ministri di «saltare» le udienze penali che li vedono imputati.
Scrive il giudice Bianchetti: “Risulta dagli atti che le iniziative giudiziarie del pool Mani Pulite verso il dottor Berlusconi e le sue aziende avevano preceduto, e non seguito, la sua discesa in campo. Nel gennaio ’94, quando scese in campo, la procura di Milano aveva già avviato svariati procedimenti su di lui e/o le sue aziende”.
(fonte: articolo della La Repubblica, 23 novembre 2009 e intervento di Marco Travaglio ad Annozero 12 nov 2009).
Aggiungo io che:
1) la legge elettorale gli è stata favorevole, per cui i "leader" erano dati e non scelti liberamente (tra l’altro l'unico simbolo di partito in cui c'era scritto spudoratamente in nome del candidato presidente era proprio il PdL)
2) togliendo gli under 18 (o 21 a seconda dei casi, se si vota per il Senato) la percentuale dei votanti nell'aprile 2008 -dei 60 e passa milioni di italiani che abitano la penisola- è stata l'80%.
Di questi “SOLO” il 37% ha votato PdL. gli altri voti sono confluiti da Fini e da Bossi. Quindi il 63% degli italiani non ha votato l'attuale presidente del consiglio dei ministri!
Quindi basta con la cazzata che è legittimato perché voluto dalla maggioranza degli italiani.
È stato eletto con votazioni “democratiche” –se proprio ci sforziamo a dirlo-, ma altrettanto democraticamente dovrebbe essere dimesso nel momento in cui crea malcontenti tanto diffusi che cominciano ad oltrepassare il limite. Per non parlare della correttezza morale e istituzionale che richiederebbe il farsi da parte finchè non si risolvono i problemi giudiziari personali.
Alla luce di questi FATTI, a me sta cosa del popolo sovrano proprio non mi convince…
lunedì 8 febbraio 2010
questione di punti di vista (tentativi di capire il conflitto israelo-palestinese)
Barnard è scrittore e saggista; è stato corrispondente dall’estero collaborando con i maggiori quotidiani italiani; ha lavorato in Rai per 14 anni partendo da Samarcanda; è stato uno dei fondatori della trasmissione Report (Rai Tre), con la quale ha collaborato per dieci anni, per approdare infine a Rai Educational.
http://www.youtube.com/watch?v=IhpgObMKJ8o
http://www.youtube.com/watch?v=9H9Zc9BMIIY
http://www.youtube.com/watch?v=p3jHssKy_2c&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=mZfR-WhRtcg&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=52_asLLLaNc&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=8NTVlA16Q5s&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=yXqpNgCgfaE&feature=related
IN CHE CONSISTE LA QUESTIONE ISRAELO-PALESTINESE?
Nasce dal fatto che due popoli, quello Arabo-Palestinese e quello Ebraico-Israeliano, rivendicano entrambi dei diritti nazionali sullo stesso territorio.
Nei secoli passati la Palestina è stata conquistata, persa e poi riconquistata da molti popoli: Egizi, Filistei, Ebrei, Romani, Bizantini…In epoca più recente, nei quattro secoli che vanno dal 1500 alla prima guerra mondiale, questa regione faceva parte dell’IMPERO OTTOMANO: era quindi governata dai turchi e abitata in maggioranza da popolazioni arabe, che parlavano lingua araba e professavano religione islamica. Per il resto, il 20-25% erano arabi cristiani e l’8% ebrei.
Con la prima guerra mondiale l’Impero Ottomano è sconfitto e smantellato per cui le due grandi potenze europee, Francia e Inghilterra, si spartiscono il Medio Oriente: la Palestina e la Giordania vanno sotto il controllo (il mandato) britannico, la Siria e il Libano sotto quello francese. È in questa fase che la Palestina assume gli odierni confini: a nord il Libano e la Siria, a est la Giordania, a sud l’Egitto.
Nasce alla fine dell’800, quando un giornalista ebreo austriaco, Teodor Herzl, afferma la necessità di costruire uno Stato per gli Ebrei in Palestina, perché “solo nella terra degli avi promessa da Dio, gli Ebrei potranno sentirsi uguali a tutti gli altri popoli e non essere discriminati”, come era avvenuto in Europa per secoli da parte delle popolazioni europee.
Da queste idee nasce il SIONISMO, che si prefigge di creare uno stato fondato sulla religione e sulla razza, in una terra però già abitata da altre popolazioni, in larga maggioranza non ebree. In Palestina, nel 1895, c’erano infatti 644.000 Arabi (92%) e 56.000 Ebrei (8%)! Nonostante ciò, in virtù del fatto che alle semplici e contadine popolazioni arabe non venne riconosciuta la proprietà della loro terra, uno degli slogan più noti del movimento sionista è stato “una terra senza popolo per un popolo senza terra”.
Con il Sionismo comincia una lenta immigrazione di ebrei in Palestina, inizialmente molto lenta poiché solo una minima parte degli ebrei europei era disposta a lasciare gli stati in cui abitavano da secoli e di cui si sentivano cittadini. Per la costruzione di un nuovo Stato, erano però indispensabili tre elementi fondamentali: il territorio, la popolazione e l’accordo con una potenza mondiale che permettesse la realizzazione di questo progetto. I fatti storici del ’900 favorirono tutte queste condizioni.
LE RADICI DELLO STATO DI ISRAELE (1917-1948)
La grande occasione si presenta con il MANDATO BRITANNICO: la Gran Bretagna, grande potenza mondiale di allora, passa a controllare la Palestina dopo la sconfitta dell’Impero Ottomano e nel 1917 con la “Dichiarazione Balfour” approva e aiuta il progetto sionista. L’Inghilterra era infatti interessata a creare, in quelle terre abitate in maggioranza da arabi, una colonia di coloni europei filo-britannici, che le agevolasse il controllo sul Canale di Suez, molto strategico per i suoi traffici. Ma gli inglesi avevano però già promesso nel 1915 la Palestina agli arabi, per l’aiuto prestato nella lotta contro l’impero Ottomano. La stessa terra veniva dunque promessa a due popoli: quello arabo già presente nell’area e quello ebraico, allora in assoluta minoranza.
Il risultato è che gli inglesi favorirono per convenienza (sono gli interessi economico-politici la vera molla della Storia di ogni popolo) dell’immigrazione ebraica in Palestina, promulgando leggi e regolamenti che favoriscono l’acquisizione di terre da parte degli ebrei europei. Riconoscono inoltre all’Organizzazione Sionista la giurisdizione sulla popolazione ebraica, creando così un embrione del futuro stato ebraico. Le popolazioni arabe vengono invece svantaggiate in ogni modo, anche attraverso la loro suddivisione in piccole comunità e lo strangolamento della loro economia. L’immigrazione, grazie a tali politiche, aumenta e vengono costituite le prime colonie agricole (kibbutz). Nel 1929 gli ebrei sono già saliti a 170.000.
Il NAZI-FASCISMO E L’INTIFADA
in Europa, con le leggi razziali e la persecuzione degli ebrei, determina un ulteriore incremento dell’immigrazione e fa sì che migliaia e migliaia di ebrei emigrino in Palestina. Dal 1932 al 1938, in soli 6 anni, emigrano in Palestina il doppio di quelli che erano emigrati nei 130 anni precedenti. Nel 1936 gli ebrei sono già 400.000. Aumenta quindi sempre di più l’acquisizione di terre: delle nuove terre…però solo il 5,6% del territorio sottratto ai palestinesi viene comprato, il resto viene occupato (nel 1925 solo il 7% del territorio era in possesso di ebrei).
A partire dagli anni ’30 il rapporto Palestinesi-Ebrei, sino ad allora pacifico, diventa conflittuale, a causa del massiccio arrivo di ebrei, dell’occupazione di molte terre arabe, della politica inglese di discriminazione delle popolazioni arabe e dell’intenzione dichiarata da parte ebraica di soffocare l’economia palestinese (con discriminazioni dei palestinesi, cui viene impedito di lavorare). L’intento è quello di una vera e propria pulizia etnica nei confronti del popolo palestinese.
Le tensioni sfociano nell’INTIFADA (1936-39), la lotta della popolazione araba nel disperato tentativo di arrestare la spoliazione della propria terra, che si realizza in uno sciopero generale di 6 mesi, attentati e scontri armati quotidiani tra palestinesi, immigrati ebrei europei e inglesi. La grande rivolta araba viene repressa nel sangue da parte del governo inglese, che manda in Palestina 20.000 soldati.
Nel 1939 l’Inghilterra per ridurre le tensioni nell’area e per assicurarsi le fonti petrolifere è costretta a fare concessioni ai Paesi Arabi, per cui tenta di limitare l’immigrazione degli ebrei nell’area. Entrano allora in azione i gruppi paramilitari ebraici (gruppo Stern, Irgun e altri, con a capo alcuni dei futuri capi di stato israeliani: Begin e Shamir). Mettono in atto azioni terroristiche dirette contro l’Inghilterra (l’attentato all’Hotel King David fa 91 vittime), contro le Nazione Unite (viene ucciso il suo rappresentante a Gerusalemme) e contro i palestinesi: sono compiuti massacri della popolazione civile per indurla ad abbandonare case e terre, subito occupate da immigrati ebrei.
NASCITA DELLO STATO D’ISRAELE (1947-1949)
Nel 1947 l’Inghilterra rinuncia al mandato sulla Palestina.
Le Nazioni Unite, per porre fine alle tensioni nella zona, propongono come soluzione il “Piano di Spartizione della Palestina” (risoluzione 181) secondo cui si sarebbe dovuti formare due stati indipendenti con:
- il 56,5% del territorio agli Ebrei (che erano 500.000, il 30% del totale), la parte più ricca del territorio, s’intende,
- il 42,5% ai Palestinesi (che erano più del doppio, 1.150.000, il 70%), territorio più povero.
- La città di Gerusalemme, dentro il territorio palestinese, sarebbe diventata zona internazionale controllata dalle Nazioni Unite.
Il piano viene accettato dagli Ebrei, ma non dai Palestinesi e dagli altri Stati Arabi, che non accettano l’evidente squilibrio nella divisione delle terre a vantaggio degli ebrei, né di dover pagare - per conto degli europei – le tremende colpe dello sterminio attuato dal nazi-fascismo contro la popolazione ebraica.
All’alba del 9 aprile 1948 le truppe dell’organizzazione paramilitare terroristica Irgun, guidate da Begin (futuro capo di stato in Israele), circondano e distruggono il villaggio arabo di Dheir Yassin (a ovest di Gerusalemme): vengono uccise 250 persone, colte di sorpresa, prevalentemente donne e bambini. Un’azione pianificata per diffondere il terrore tra le popolazioni palestinesi e spingerle alla fuga di massa. È l’inizio della massiccia diaspora palestinese, che prende il nome di NAKBA (catastrofe). Quelli che seguono saranno mesi di terrore. Quasi 200.000 palestinesi fuggono dai villaggi della Galilea e dalla fascia costiera attorno a Jaffa.
Il 15 maggio 1948 gli ebrei proclamano la costituzione dello Stato di Israele. In seguito alla proclamazione unilaterale, da parte ebraica, dello stato di Israele, una coalizione di stati arabi della regione (Egitto, Giordania, Siria, Iraq) muove guerra al nuovo stato.
Durante la guerra l’esercito israeliano approfitta per aumentare le azioni militari contro la popolazione civile palestinese, i cui villaggi sono distrutti in modo da provocarne l’esodo di massa. La guerra si conclude con la vittoria di Israele, molto meglio armata degli stati arabi, rifornita com’era dalle potenze occidentali.
La vittoria consente al nuovo stato sionista:
- di occupare molto più territorio di quello assegnato dalle Nazioni Unite. Israele si prende il 78%, mentre ai Palestinesi resta il 22% della Palestina: la Striscia di Gaza sotto il controllo dell’Egitto, la Cisgiordania (West Bank) e Gerusalemme Est sotto il controllo della Giordania
- di espellere gran parte della popolazione araba dal territorio conquistato. Durante la guerra vengono espulsi 750.000 palestinesi da 450 villaggi sparsi nell’attuale Stato di Israele. Oggi questi villaggi non esistono più perché furono completamente rasi al suolo.
È allora che nasce il problema dei profughi palestinesi: molti arabi si rifugiano infatti nei campi profughi in Libano e in Giordania, mentre i 200.000 palestinesi rimasti all’interno dello Stato di Israele vengono espropriati e discriminati. L’11 Dicembre 1948 l’ONU adotta la Risoluzione 194 che prevede il diritto al rientro dei profughi palestinesi in Palestina, oltre a un risarcimento per le perdite di terra e casa, prevedendo compensi per quelli che non desiderano esercitare tale diritto.
Una resistenza che porta, nel 1964, alla nascita dell’OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina) e del movimento di resistenza palestinese AL FATAH, guidato da Arafat.
Con una guerra lampo di soli sei giorni, l’esercito israeliano sconfigge i male armati eserciti di Siria ed Egitto e conquista tutta la Palestina, sottraendo le Alture del Golan alla Siria e il deserto del Sinai all’Egitto; si annette inoltre la parte est di Gerusalemme e sposta la sua capitale da Tel Aviv a Gerusalemme. Durante la guerra Israele provoca pesanti distruzioni nei villaggi arabi (molti rasi al suolo), ottenendo l’esodo di altri 200.000 palestinesi dai territori occupati.
Rispetto alle cause del conflitto, vi sono versioni discordanti. All’epoca l’esercito israeliano affermò di aver reagito a sospetti movimenti di truppe egiziane. Più tardi vari generali e storici israeliani hanno ammesso che si trattò in realtà di un attacco a sorpresa, preparato da molto tempo allo scopo di espandere ancora una volta il territorio dello stato ebraico.
Con la Risoluzione 242 le Nazioni Unite dichiarano che Israele deve ritirarsi dal territorio sottratto ai palestinesi. Israele però non si ritira e stabilisce un’occupazione militare stabile su tutta la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, che da allora prendono nome di “TERRITORI OCCUPATI”.
Si verifica così un nuovo esodo di palestinesi che vanno a ingrossare la massa di profughi del conflitto del 1948.
Nasce allora la strategia di occupazione israeliana attraverso gli insediamenti di coloni ebrei nei territori occupati, intorno a Gerusalemme Est e lungo il fiume Giordano. Una strategia attuata da tutti i governi israeliani che si sono succeduti da allora fino a oggi e che viola la risoluzione 242 dell’ONU. Una tattica volta ad appropriarsi di più territorio possibile con all’interno meno palestinesi possibile e che costituisce uno degli ostacoli maggiori alla via del negoziato.
L’OLP riunisce tutti i gruppi della resistenza con Arafat presidente.
Nel 1974 si verifica una svolta diplomatica importante: Arafat è invitato all’ONU come rappresentante del popolo Palestinese; il Consiglio Nazionale Palestinese di fatto considera ormai lo Stato d’Israele un fatto storico e chiede di costruire un proprio Stato indipendente a fianco di quello israeliano, nei Territori Occupati (Gaza e Cisgiordania, ossia il 22% della Palestina storica).
Il 6 giugno 1982 Israele invade il Libano per eliminare la resistenza palestinese e i suoi leader rifugiati in quel paese (dove si trovano molti dei campi profughi palestinesi). Ad agosto l’OLP accetta il cessate il fuoco e lascia Beirut in cambio dell’incolumità per la popolazione palestinese. Gli israeliani però proseguono i bombardamenti sugli insediamenti palestinesi.
Il 16 settembre, miliziani falangisti libanesi alleati di Israele, penetrano nei campi di Sabra e Shatila e per 40 ore compiono massacri e violenze con 3.000 morti e scomparsi. Tutto avviene sotto la supervisione israeliana (e del futuro capo di stato Sharon): i campi sono illuminati a giorno e vengono bloccate tutte le vie d’accesso, per impedire sia di scappare sia di entrare a vedere che cosa sta avvenendo. In Libano gli israeliani saccheggiano anche il Centro di ricerche palestinesi distruggendo 25.000 volumi e manoscritti, al fine di annientare non solo l’OLP, ma qualsiasi segno dell’identità e della storia del popolo palestinese. I crimini e le responsabilità israeliane in Libano saranno riconosciute da una commissione del parlamento israeliano nel 1983, ma i responsabili manterranno i loro posti di potere.
Tra il 1987 e 1992 si sviluppa la PRIMA INTIFADA nei territori occupati. Scoppia dopo 20 anni di occupazione, che ha prodotto 139 insediamenti abitati da 60.000 coloni. È una rivolta spontanea non armata di massa della popolazione, con manifestazioni, scioperi, disobbedienza civile, chiusura di negozi, boicottaggio dei prodotti israeliani. Segue una repressione spietata con coprifuoco, migliaia di arresti, uccisioni (2.000 morti, 100.000 feriti), demolizioni, sradicamento di alberi…
Nel 1993 si stabiliscono gli ACCORDI DI PACE DI OSLO tra Arafat, Peres e Rabin. Cosa prevedevano? Il processo di pace, voluto dagli USA per stabilizzare il Medio Oriente (strategico per il petrolio), divideva i territori occupati (Cisgiordania e Gaza), in tre zone. Nei primi mesi tutte le città sarebbero state liberate (zona A), mentre nell’arco di 6 anni quasi tutto il territorio rimanente (zone B e C) sarebbe poi passato gradualmente ai palestinesi. L’accordo si fondava sulla convinzione che il rispetto e l’attuazione del processo di pace, avrebbe creato un clima di fiducia fra i due popoli con la possibilità alla fine di risolvere i problemi più spinosi: territori occupati, insediamenti abusivi dei coloni e status di Gerusalemme. Che cosa avviene concretamente? Il processo di pace funziona solo i primi mesi: vengono liberate città come Gerico e Gaza, e Arafat può tornare in Palestina dopo 25 anni di esilio. Dopodiché il processo si interrompe, anche per l’assassinio di Rabin, nel 1995, da parte di un estremista ebreo. Con il tracollo del processo di pace, le zone palestinesi autonome liberate, separate tra loro da strade e insediamenti israeliani, si trovano in una situazione economica disastrosa, con livelli molto alti di disoccupazione, il dilagare della corruzione e la crescita abnorme dell’apparato burocratico. Intanto gli insediamenti ebraici continuano a crescere: nel 2000 si arriva a 170 colonie con 200.000 coloni.
Nel 2000 si aprono i NEGOZIATI DI CAMP DAVID: voluti dal Presidente degli Stati Uniti Clinton, alla fine del suo mandato; sono un fallimento. I palestinesi non accettano un “piano di pace” che li obbligherebbe ad accettare condizioni inaccettabili, tutte a favore di Israele: divisione della Cisgiordania in tre regioni non collegate fra loro (per far sì che i nuovi insediamenti rientrino in Israele), cioè uno stato senza continuità territoriale; esclusione dalla città vecchia di Gerusalemme, con sovranità palestinese circoscritta alla Spianata delle Moschee, collegata con un tunnel sotterraneo al territorio arabo; rinuncia al ritorno dei profughi.
Nel settembre 2000, la provocazione di Sharon (capo del Likud, il partito della destra israeliana) che si reca sulla Spianata delle Moschee con centinaia di poliziotti, fa esplodere la SECONDA INTIFADA, che si estende oltre ai territori occupati, anche nelle regioni arabe d’Israele come la Galilea. Questa seconda rivolta è segnata da un livello di conflitto molto più alto della prima, con scontri molto violenti tra palestinesi malearmati ed esercito israeliano e la rioccupazione militare di tutte le città palestinesi. Atti di brutale repressione colpiscono l’intera popolazione palestinese, ridotta allo stremo e chiusa in campi profughi o in città sovraffollate, devastate dalle incursioni israeliane. In questo contesto sempre più feroce, di frustrazione e disperazione, si afferma sempre più la nuova strategia di Hamas (“Movimento di Resistenza Islamica", nato a Gaza nel 1988) e di alcuni gruppi armati palestinesi di ricorrere ad attentati suicidi contro i civili israeliani.
Sharon vince le elezioni nel 2001 e avvia la costruzione del muro: una barriera di cemento armato alta 8 metri, con filo spinato e torrette di controllo con cecchini e telecamere; più una miriade di check-point che limitano al massimo la mobilità dei palestinesi. Il muro, che alla fine sarà lungo 750 km, viene costruito all’interno dei territori occupati, con ulteriore sottrazione di terre e massicce distruzioni di case e terre coltivate. La sua presenza, giustificata da Israele per “motivi di sicurezza”, frammenta ancor di più le zone abitate dai palestinesi e rende la vita di milioni di persone un inferno, costringendole a vivere in prigioni a cielo aperto e impedendogli di lavorare,
di curarsi e di vivere umanamente. L’edificazione del muro è stata condannata dalla Corte internazionale di giustizia dell’Aia nel 2004 come contraria al diritto internazionale.
Nel 2004 muore Arafat, leader dell’OLP, e viene eletto come suo successore Abu Mazen (del movimento Fatah), mentre in Palestina continuano le azioni della resistenza palestinese e le durissime ritorsioni israeliane contro i civili palestinesi.
Nel 2005 Sharon fa sgomberare la Striscia di Gaza, in maniera unilaterale.
Nel 2006, durante la pesante guerra di Israele in Libano, che provoca migliaia di vittime civili tra la popolazione libanese e 800.000 profughi (con le infrastrutture del paese in gran parte distrutte), Israele sferra un duro attacco anche nei territori occupati con decine di vittime tra i palestinesi.
Nel 2006 Hamas vince le elezioni legislative con una larga maggioranza. Tale vittoria, pur riconosciuta regolare da organismi internazionali, non viene accettata da Israele, USA ed Europa, in quanto giudicano Hamas un’organizzazione di natura “terroristica”. Israele arresta o uccide molti dei leader di Hamas e imprigiona molti suoi parlamentari, impedendo al Parlamento palestinese di riunirsi. Viene imposto un duro embargo economico internazionale contro i palestinesi, che aggrava ancor di più le loro condizioni di vita e favorisce lo scatenarsi di una guerra civile tra Hamas e Fatah, uscito sconfitto dalle elezioni. Uno scontro che porta Abu Mazen a sciogliere il governo legittimo guidato da Hamas e si conclude nel 2007 con la divisione del territorio palestinese in due parti, in mano alle due fazioni, con Hamas che controlla la Striscia di Gaza, mentre Fatah la Cisgiordania.
Da allora la Striscia di Gaza, una minuscola fascia costiera lunga 40 km e larga 10 km dove vivono ammassate un milione e mezzo di persone, è sottoposta a un blocco totale da parte di Israele, con la riduzione in stato di miseria di oltre l’80% della popolazione (la metà disoccupata), che vive di soli aiuti umanitari e ha scarso accesso ad acqua potabile, alimenti, istruzione e cure mediche. Una popolazione costituita per metà da giovani sotto i 14 anni.
A metà del 2008 Hamas dichiara una tregua unilaterale, attuando la cessazione del lancio di razzi (i rudimentali razzi Qassam: responsabili di 23 morti in 7 anni), con l’accordo di veder allentato il blocco di Gaza. Israele però intensifica il blocco (anche degli aiuti umanitari), peggiorando ancora le condizioni già terribili dei palestinesi, e riprende da novembre le incursioni nella Striscia con “assassini mirati” che fanno 10 vittime, portando così Hamas a non rinnovare la tregua nel dicembre 2008.
Fino all’attuale invasione di Gaza, tra il 2000 e il 2008 risultano uccisi 5.389 palestinesi (tra cui 194 donne e 995 bambini), mentre 1.050 sono i morti israeliani. 32.720 sono i palestinesi feriti, di cui 3.530 con handicap permanenti. 135 malati sono morti per l’impossibilità di raggiungere gli ospedali. Sono stati registrati 70 parti ai check-point e 35 neonati sono morti a seguito di complicazioni igienico-sanitarie. L’esercito israeliano ha chiuso il 65% delle strade di Cisgiordania e Striscia di Gaza. I posti di blocco sono 630, di cui 93 con soldati e 537 con barriere di cemento e terra. La costruzione del muro continua, così come quella degli insediamenti ebraici.
testo tratto dal dossier storico-informativo “La questione israelo-palestinese dalle origini ai nostri giorni”. A cura di: Un Ponte Per – Laboratorio delle disobbedienze Rebeldìa – Rete Radié Resch – Gruppo Jagerstatter - PRC Pisa – Confederazione Cobas Pisa – Centro Ghandi Edizioni – Mostupa (Studenti Scienze per la pace) - Coordinamento provinciale di solidarietà con il popolo palestinese (Pisa) – PDCI Pisa – Associazione “A SUD”
domenica 20 dicembre 2009
una canzone: 'Up Patriots To Arms'
di Franco Battiato, dall’album Patriots del 1980Franco Battiato è uno dei più grandi cantautori dei giorni nostri, con un fascino unico e un fare musica particolarissimo, dettato dalla sua abbondantissima cultura e dal cinismo che da sempre lo caratterizza.
Nasce a Jenia(Catania) il 23 marzo 1945 , all'eta di 20 anni si trasferisce a Milano, dove compone i suoi due primi singoli rivolti a un giornale di enigmistica che allegava dischi di giovani cantanti poco conosciuti come manovra pubblicitaria. Due anni dopo, chiude un contratto con la casa discografica jolly, inserito da Gaber.I nel ’67 e grazie al quale scrive i suoi primi singoli di protesta, data la moda spuntata nell'ano corrente. Insieme allo stesso Gaber compone la celebre "e allora dai" presentata al festival di Sanremo (quando ancora questo festival era un vero e proprio ritrovo di musica italiana..e non una gara di ascolti con la mediaset).
E' nel 1968 che abbandona la Jolly e con lei anche il genere di protesta, per firmare un contratto con la Philips, ritrovando insieme a questa casa editrice il genere romantico... Tra le varie di questo periodo è sicuramente da annotare la sua partecipazione al "disco per l'estate" (l'antenato di hit mania dance o di tutta quella robaccia che oramai spacciano per musica). Passati questi due anni di romanticismo, è qui che forse comincia ciò che contraddistingue questo poeta da altri cantanti: difatti è nel 1970 che pubblica un disco di MUSICA PSICHEDELICA "Osage Tribe" insieme all'omonimo gruppo. Unico album di questa band, ma di certo non inosservato..basti pensare che il disco raffigurava una bambina che perdeva sangue dalla bocca...ebbe un successo elevatissimo...
Dal '71 si dedica alla musica sperimentale, unendosi alla compagnia BLA-BLA con la quale incide uno dei dischi maggiormente conosciuti di quell'epoca: Fetus (1972), rappresentante un feto umano che non tardò ad essere censurato (una curiosità è che una canzone scritta in quegli anni intitolata Propriedad Prohibida e scritta nel '74 è ancora oggi sigla del tg2 dossier).
Nel 1976 si unisce alla Ricordi, dove scrive musica L’AVANGUARDIA COLTA, con dischi che presentano poche canzoni, tra cui uno intitolato proprio Battiato, lunghe ciascuna fino a venti minuti. Questi album non hanno riscosso grande successo, ma tuttavia sono stati apprezzati dai critici..
Licenziato dalla Ricordi e preso al volo dalla EMI, nel 1979 inizia il vero successo del grande Franco Battiato, con album noti a tutti quali: L'era del cinghiale bianco (proprio nel '79), orizzonti perduti, l'arca di noè, un cammello in una grondaia,..una lunghissima discografia fino ad arrivare agli ultimi usciti, tra cui ferro battuto del 2001, 10 stratagemmi del 2004, il vuoto del 2007, inneres auge di poche settimane fa…
(introduzione con un frammento dall'overure del Tannhäuser di Richard Wagner)
La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi
non viene dalle stelle
Alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena
potete stare a galla
E non è colpa mia se esistono carnefici
se esiste l'imbecillità
se le panchine sono piene di gente che sta male
Up patriots to arms, Engagez-Vous
la musica contemporanea, mi butta giù
L'ayatollah Khomeini per molti è santità
abbocchi sempre all'amo
le barricate in piazza le fai per conto della borghesia
che crea falsi miti di progresso
Chi vi credete che noi siam, per i capelli che portiam?
noi siamo delle lucciole che stanno nelle tenebre.
Up patriots to arms, Engagez-Vous
la musica contemporanea, mi butta giù
L'Impero della musica è giunto fino a noi
carico di menzogne
mandiamoli in pensione i direttori artistici
gli addetti alla cultura
E non è colpa mia se esistono spettacoli
con fumi e raggi laser
se le pedane sono piene
di scemi che si muovono…
Up patriots to arms, Engagez-Vous
la musica contemporanea, mi butta giù.
Link al video: http://www.youtube.com/watch?v=8ZJ4dLLvu2s
una canzone: 'Godi'
di Faust’O, dall’album “Suicidio” del 1978
Datevi come sfondo una strada di città, lunga e diritta; è notte, dall'alto le luci gialle dei lampioni sono sfumate dalla nebbia e dai gas di scarico. Macchine in coda, sguardi inespressivi, cattiverie palesi o celate. Un trillo cattivo, un pianto di bimbo, una risata diabolica: ecco 'Suicidio' opera prima di Faust'o al secolo Fausto Rossi.
Siamo sempre dalle parti del maledetto 1978 e il puzzo che ammorba l'aria è davvero forte. "Non aprire la finestra non ho voglia di sentire quello che hanno da dire. Non mandarmi giù con loro, no!" declama l'autore nella title track, sorretto da una melodia lavata nel punk e nel Bowie berlinese. Sì: c'è un no-future che esce prepotente dai solchi. Il mondo nuovo è alle porte e non promette niente di buono, il passato è un deserto che non dà più parole d'ordine; il presente è un mercato avrebbe detto qulcun'altro qualche anno dopo. Che resta? Godere, forse. Perchè 'è la perversione la tua ultima occasione', la chiave per sfuggire a una nuova omologazione. Ma siamo lontani anni luce dal 'libero amore', dalle utopie da Parco Lambro, dal 'liberi tutti'. Il sesso è costrizione, rinuncia, incognita. Non esiste la piazza, le città sono attraversate da 'Bastardi' "vigliacchi come rasoi", da rifiuti umani che aspettano la notte per vomitare sangue sui 'figli della merda' che intasano il giorno. E Faust'o canta, urla, sibila, declama, graffiante e dolente, sempre perfettamente plausibile, sopra partiture che hanno ormai poco a che fare con la canzone italiana ma si spostano piuttosto verso un punk distratto (Il mio sesso), un rock gelido (Bastardi; Benvenuti tra i rifiuti), e follie varie (Godi; Eccolo qua) che si evolveranno nei dischi immediatamente successivi in una personalissima new wawe.
Un esordio d'eccezione per un autore del tutto particolare nel panorama italiano all'interno del quale è sinceramente difficile trovare similitudini. Le assonanze vanno piuttosto ricercate nel mondo anglosassone, non solo musicalmente, ma anche per l'interpretazione e il modo di porsi, lontani anni luce dal 'bel canto' e dall'austerità quasi impacciata di molti nostro autori.
(recensioni Debaser)
E' la perversione, la tua ultima occasione
la corretta soluzione di una vita vissuta a metà
Succhia con prudenza le mammelle della scienza
questa cosmica demenza, sostituto di mamma e papà
Striscia.... ai margini del tempo, davanti ai compromessi
la fiera degli eccessi ormai non rende più.
Piscia.... sui miti del potere, rinnega la cultura
adesso fa paura spaventati anche tu
Ma non farti mai vedere, dietro i banchi di una chiesa
mentre ti masturbi in allegria.
Non usare il coito anale, per il gusto di far male
fai l'amore con malinconia.
Se ci pensi è più che giusto sia così
Il regime del consenso è tutto qui!
Godi, però di nascosto, nel cesso, nel bosco.
nell'ultimo posto in cui Dio ti vedrà!
No, non farti problemi, nascondi le mani
nel mondo dei nani sei grande anche tu!
E vergognati alla sera mentre dici una preghiera
della voglia di bestialità
Se ci pensi è più che giusto sia così
Il regime del consenso è tutto qui!
Non avere freni, sputa tutti i tuoi problemi
la cloaca degli schemi ha gli antidoti adatti per te
Ma la perversione getterà la disperazione
sugli autori del copione perché lì la tua parte non c'è
Godi, però di nascosto, nel cesso, nel bosco.
nell'ultimo posto in cui Dio ti vedrà!
No, non farti problemi, nascondi le mani
nel mondo dei nani sei grande anche tu!
Ma non farti mai vedere con stivali e calze nere
se una vecchia troia tu non sei!
Non provare inclinazioni, non avete tentazioni
che non si accontentino di lei!
Dalla gabbia puoi uscire se ti và
Ma soltanto senza la verginità!
Godi, davanti ai borghesi, corrotti ed obesi
davanti alla fabbrica della pietà
Godi, sul muso dei vecchi, vestiti da specchi
e ridigli addosso la tua libertà!
Prendi a calci le paure, quelle vecchie macchie scure
che ti han fatto sporco come sei
Dalla gabbia puoi uscire se ti và
Ma soltanto senza la verginità!
Oh, anch'io ho una donna
è l'ultima sponda per controllare le mie verità
Godo, però di nascosto, nel cesso nel bosco
nell'ultimo posto in cui Dio mi vedrà!
link al video: http://www.youtube.com/watch?v=Vhm3S9l0HFs
venerdì 20 novembre 2009
quando fai l'Università
Quando fai l'università, ti senti grande, quando la finisci ti senti gia un po' vecchio,
quando arrivi all'università ti senti spaesato, ma dopo due giorni già organizzi una cena,
Quando fai l'università, mordi la tua prima vera libertà, sei indipendente per 4-5 giorni a settimana,
Quando fai l'università, devi imparare a cucinare e cominci a bere caffè
Quando fai l'università, i piatti nel lavandino superano la tua altezza
Quando fai l'università, la nutella finisce prima che sia notte, e guarda caso non se l'è mangiata nessuno
Quando fai l'università, fumi il doppio di prima
Quando fai l'università, cominci a comprare il drum
Quando fai l'università, in casa hai 16 portaceneri rubati, ma non ne trovi mai nemmeno uno
Quando fai l'università, tutti usano la carta igenica e nessuno la ricompra
Quando fai l'università, nel bagno puoi trovare anche tovaglioli e scottex
Quando fai l'università, il tuo bagnoschiuma buono...è come la nutella
Quando fai l'università, ogni bottiglia stappata in una cena, viene riempita di firme, e non la butti più
Quando fai l'università, casa tua è casa di tutti
Quando fai l'università, c'è sempre un po più di pasta per chi si ferma a pranzo o a cena
Quando fai l'università, c'è sempre una festa da organizzare
Quando fai l'università, il frigo ha confini precisi, anche se è triste
Quando fai l'università, la sanbuca non manca mai
Quando fai l'università, non esistono più muri con spazi bianchi
Quando fai l'università, il tuo dentifricio....come per il bagnoschiuma
Quando fai l'università, in cucina punti alla quantità, non alla qualità
Quando fai l'università, tutti sono cuochi ma nessuno sa lavare quei cazzo di piatti
Quando fai l'università, i simpson fanno ridere di più, perchè non li guardi mai da solo/a
Quando fai l'università, è meglio avere 2 bagni!
Quando fai l'università, e c'è un solo bagno, può capitare che mentre uno si lava i denti, uno si fa la doccia, un altro sta sulla tazza, un altro si asciuga i capelli, quello che aspetta fuori la porta si sta cagando addosso, ma stanno tutti parlando di Fxxa o di calcio.
Quando fai l'università, la sera non hai mai sonno, ma la mattina arriva dopo 4 ore
Quando fai l'università, vedi anche i film in terza serata
Quando fai l'università, la mattina è dura e se non si alza il tuo compagno di stanza, tu rimani a letto per solidarietà, se hai una singola è la fine
Quando fai l'università, se la mattina vai a lezione dopo aver fatto serata, vuol dire che a lezione c'è una/o che ti piace
Quando fai l'università, se tutti in casa stanno studiando, studi anche tu!
Quando fai l'università, e il pomeriggio non hai voglia di studiare, ti metti a ripulire la tua camera, per ammorbidire i sensi di colpa e la tua camera luccica
Quando fai l'università, non hai mai un soldo per niente
Quando fai l'università, è altamente consigliato non avere la playstation
Se fai l'università, e sei al secondo anno fuoricorso, hai la playstation
Quando fai l'università, i termosifoni sembrano gratuiti, ma quando arriva la bolletta guarda caso nessuno si era ricordato di spegnerli
Quando fai l'università, il venerdì prepari il pranzo Svuota-frigo (Pasta tonno e mais probabilmente)
Quando fai l'università e hai una chitarra e un canzoniere rattoppato vicino al letto
Quando fai l'università, ti sembra che non finirà mai, o almeno cosi vorresti.
Chi non fa o non ha fatto l'università non ride tanto a queste cazzate, ma non sentirti superiore a lui.
indovinelli su Roma - parte prima (risposte)
1) porta del popolo
2) pantheon
3) piede di marmo (v. piè di marmo)
4) teatro di Marcello
5) tempio della fortuna virile
6) colonna traiana
7) fontana del facchino (v. lata)
8) fontana del Nettuno (p.zza navona)
9) fontana della barcaccia
10) fontana delle tartarughe
11) fontana degli artisti (v. margutta)
12) torre della scimmia
13) l’asso di coppe (particolare a dx di fontana di Trevi)
14) monumento a Vittorio Emanuele II
15) obelisco della Minerva (sopra l’elefantino)
16) palazzo del Grillo
17) Pasquimo
18) piazza di pietra – tempio di Adriano
19) angelo mancante a Sant’Andrea della Valle
20) mappe dell’espansione dell’Impero romano a v. dei Fori imperiali
21) chiese gemelle (p.zza del popolo)
22) piazza del Campidoglio
23) fontana del Mosè
24) abate Luigi
25) caffè greco
26) monumento a G. G. Belli (in p.zza Belli)
27) ponte sant’Angelo
28) carcere mamertino
29) chiesa di S. Maria in via
30) la gatta
31) fontana della terrina
32) obelisco psammetico
33) fontana dei libri
34) fontana di Giunone
35) idrometro
36) fontanella del cane
37) torre delle milizia
38) vicolo Scanderbeg
39) fontana delle api
40) Trinità dei monti (scalinata)
41) bassorilievo delle scrofa in v. della scrofa
42) fontanella della pigna
43) arco arnese
44) obelisco macuteo (p.zza della rotonda)
45) portico d’Ottavia
46) lapide ‘immondezze’
47) idrocronometro pincio
48) fontana del babuino
49) piazzetta dell’arco del Acetati
50) colosseo
giovedì 19 novembre 2009
indovinelli su Roma - parte prima
1) Se del popolo fai parte e di Roma sai l'arte,
i Tesori puoi trovare ma da quella devi entrare.
2) Agli dei fu dedicato
il rotondo fabbricato.
E qui giaccion con onore re,
regina e il gran pittore.
3) Un gigante c'è passato
e di Marmo c'è restato,
solo un arto c'ha lasciato.
Miglior sorte troverai
se una foto gli farai.
4) 'Quell'era un Culiseo sori Cardei.
Sti cosi tonni com'er culo, a Roma
se so sempre chiamati Culisei'.
Attenzione a non sbagliare
se di Flavio può sembrare,
anche lì han recitato
ma al nipote di Augusto è dedicato.
5) La fortuna troverai se virile diverrai.
6) La Dacia conquistata
in un film di marmo è raccontata.
7) Le valigie non ti porta
ma di acqua c'ha la scorta.
8) 'Cqua se fa er lago
cuanno torna istate',
'Cqua cce so ttre funtane inalberate'
er dio der mare fotografate.
9) Nella piazza s'è arenata
da Maffeo commissionata.
Navigare non può mai,
dissetarti se vorrai.
10) Una notte solamente
per dar vita alle più lente,
così piano sono andate
che anni dopo so' arrivate.
11) Barbarossa l'ha cantata,
dagli artisti è abitata.
Dalla fonte dei pittori
ben due facce vengon fuori.
12) Dispettosa la scimmietta
con la bimba piccoletta.
Dalla Torre con paura
penzolava la creatura.
Frangipane dal terrore
fece un voto con amore.
13) Se l'asso di coppe troverete,
dal barbiere Salvi sarete.
14) Al Re d'Italia è dedicato
e Sacconi l'ha ideato.
Una torta ci ricorda
benché mai nessun la morda.
15) Curiosa presenza
nella piazza
della dea della sapienza:
porcino o pulcino
che lo si voglia chiamare
pur sempre un pachiderma
dovrai fotografare.
16) Dalla torre friniva
e di lanciar sassi mai la finiva,
è lì l'abitazione
dell'aristocratico birbone.
17) Al Congresso degli arguti
solo in sei sono venuti.
Una satira tagliente
per dar voce ad ogni gente.
Se un messaggio vuoi lasciare
dal più noto devi andare.
18) Se la borsa vuoi trovare
a New York non devi andare,
le colonne vai a cercare
e di pietra non restare.
19) Se dal santo della Valle
te ne andrai
un'assenza noterai.
Per il primo criticato
lo scultore s'è arrabbiato,
con il Papa risentito
solo uno ne ha scolpito.
19) Lo sviluppo dell'impero
vi è descritto per davvero.
Punta dritto al Colosseo
e fotografa quel 'neo'.
Da puntino solamente
si è evoluta fortemente.
21) Se del popolo fai parte
E di roma sai l'arte,
da qui devi iniziare
e le 'gemelle' fotografare.
22) Michelangelo l'ha disegnata
ma nel 1940 fu realizzata.
Una moneta ti può aiutare...
non usarla per pagare!
23) Da 'mostra Felice'
a mostro si dice;
ridicolo e sproporzionato guarda inorridito
'il danno che a lui fe' uno scultor stordito'.
24) Qualcuno ogni tanto si divertiva
e la mia testa spesso rapiva;
con nome popolare la gente mi chiama,
nelle satire urbane ebbi eterna fama.
Dell'antica Roma fui cittadino,
fammi una foto e mettiti vicino
25) Il cardinale si è seduto
e presto papa è divenuto.
Da artisti e intellettuali è frequentato,
con le loro opere arredato.
Se un caffé ti vuoi gustare
è proprio lì che devi andare.
26) 'Un monumento alla plebe di Roma'
ci ha voluto lasciare,
scrisse nel testamento che si doveva bruciare
il suo lavoro aveva rinnegato,
suo figlio per fortuna l'ha tutto salvato.
Con uno pseudonimo si faceva chiamare,
ora in una piazza lo potete ammirare.
27) Era la via più frequentata
dai pellegrini utilizzata;
fu luogo di esecuzione
cambiò nome dopo una visione.
Dieci angeli con passione
dal 600 lo ornano con devozione,
nessuna piena mai l'ha danneggiato
da te vuole essere fotografato.
28) Sotto il Santo Falegname
sorge un luogo da evitare,
A lungo unico in città
non conosceva la pietà.
Nomi illustri e sfortunati
qui trovarono la morte
Ma i due Santi all'incontrario
ne varcarono le porte!
29) La madonna addolorata
sul pelo d'acqua è riaffiorata,
dentro al pozzo si trovava
ben dipinta e galleggiava,
in quella Via devi passare
da fuori la puoi fotografare.
30) Su un palazzo passeggiava
e di marmo ci restava.
A indicare il tesoro il suo sguardo è servito
Ma nessuno l'ha trovato, è ancora seppellito.
Guarda in alto in quella via
Sembra in posa per una fotografia!
31) Fu da molti utilizzata
quando al centro era piazzata;
di frutta e verdura era sempre riempita
il papa si offese e l'ha rivestita.
Ora al suo posto si trova Giordano
ma non la troverai troppo lontano,
in quella piazza ora c'è una sua sosia...
ma non fallire, quella è solo una copia!
32) Quand' ero nel campo dicevo il vero
e per 10 anni sono stato sincero
poi un terremoto mi ha messo in malattia
e vi ho detto solo una bugia.
Da quando in una piazza mi hanno portato
a farmi guarire ci hanno provato:
la mia testa di bronzo hanno forato
e tacche sul pavimento hanno creato.
Ai deputati puoi domandare
In quella piazza mi devi fotografare!
33) La sua composizione, bella ed elegante,
non ha una storia antica
ma è ugualmente interessante:
a placar la sete è servita con frequenza
non solo quella d'acqua
ma anche quella di sapienza.
Eppure l'architetto, bravo ma sbadato,
tra i vecchi tomi un errore ha realizzato:
per far troppo il preciso infine ha esagerato
e al posto di un bel VIII un IV ha segnalato!
34) Agli angoli smussati ci sono quattro personaggi,
due son donne affascinanti
e gli altri maschiun po' selvaggi;
fin qui tutto è tranquillo
ma ora viene il complicato:
quale punto del quadrivio
sarà quellointeressato?
Una sola cosa dico e dedica attenzione:
Trova chi paupula e avrai la soluzione.
35) Lungo il fiume un tempo collocata
Questa lapide da anni non è più utilizzata.
Il Santo degli invalidi le porge il destro fianco
La quinta parte ne rimane, è di colore bianco.
36) Dolce è la Vita in compagnia
dell'amico più fedele che ci sia;
cosi Charlie l'ha pensata
e per la via l'ha collocata.
L'ABC del buon padrone
lo ha adempiuto con attenzione;
è assai piccola e curiosa
lei non è molto famosa.
37) Si dice molto antica per tradizione popolare
Col folle imperatore la città
in fiamme a contemplare.
In realtà si tratta di medievale fortilizio
E se è rimasta ancora in piedi
è un miracolo edilizio.
38) Primo fu nella città ad aver nome straniero
Grazie a quel Giorgio Castriota,
n obile forestiero.
Se vuoi vincere la gara
e dimostrar la tua maestria,
sotto l'arco vi dovete far la fotografia.
39) Nell'epigrafe un errore è stato fatto:
il ventiduesimo non era ancora in atto!
Il cardinale allora per rimediare
un malaugurio sembra voglia fare:
l'iscrizione fu modificata
ma il papa non arrivò più a quella data.
Per abbeverare i cavalli è servita spesso
e di bombire non ha mai smesso.
40) Luogo scenografico per fotografi e modelle,
da qui scendono solo le più belle.
Stai attento a non far la foto brutta
e ricorda, nell'immagine la squadra ci va tutta!
41) I frettolosi l'han sempre ignorata
dopo che la fontana è stata spostata;
a bocca asciutta e sola soletta
per la via incontrerai solo la scrofetta!
42) Acqua fresca per San Marco,
sembra quasi dentro un parco.
Di fronte alla Basilica si trova a zampillare,
ma il suo nome non ti inganni...
a Venezia non andare!
Ha 80 anni tondi tondi,
guai a te se non rispondi!
43) Il progetto assai ambizioso mai fu completato,
Michelangelo una parte comunque ha realizzato:
molto bello e suggestivo fu dai Farnese comandato per passar sopra la via da lato a lato.
44) La sua storia è molto antica
ed un po' movimentata,
dall'Egitto a Roma eterna
è degna d'essere raccontata:
nell'Iseo trovò dimora
grazie al Flavio Domiziano,
insieme a quel della Minerva
e delle Terme di Diocleziano.
Divenuto Macuteo, molti secoli più tardi,
fu spostato nella piazza dove adesso tu lo guardi!
45) Unico conservato
limitava il Circo Flaminio da un lato.
Alla sorella dell'imperatore fu dedicato
nel medioevo fu sede di una pescheria
e di un mercato.
46) Il presidente delle strade ci ha avvertito:
buttare mondezza per la via è proibito.
Di queste lapidi Roma è piena,
sotto forma di denaro era la pena.
Per la soluzione non devi faticare,
la prima che incontri puoi fotografare.
47) E' l'acqua che fa funzionare
quello che il padre Embriaco riuscì a progettare; in una piccola torre è collocato
al centro del laghetto posizionato.
Una foto in fretta dovete fare...
...è da qui che si inizia a cronometrare!
48) Il sileno adorna la vasca quadrata,
presto per la sua bruttezza fu ribattezzata: fontana curiosa e singolare
il nome della via fece cambiare;
con satire feroci si mise a parlare
nel congresso lo fecero entrare.
49) Si mostra uno scenario inaspettato
agli occhi di chi l'arco ha oltrepassato;
alle spalle c'è dei fiori il mercato
ma il silenzio nel deposito degli Acetari
è assicurato!
Se nel cancello del pellegrino entrerai
la piazzetta dalle case rosse scoprirai!
50) Orgoglio di Roma e dell'Italia intera,
in tutto il mondo è conosciuto,
la sua è fama vera.
Terribile scenario per belve e gladiatori,
di certo avete già capito... precipitatevi là Fori!
a breve le risposte...
Enigmi tratti dalle varie edizioni dell'evento 'Caccia ai Tesori di Roma' -a cui io stessa ho partecipato- con il patrocinio di: Ministero per i beni e le attività culturali, Ministero dell'Ambiente, Ministero della Gioventù, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Federazione Ciclistica Italiana, Municipio I, Municipio II, Università degli Studi Roma Tre, Università degli Studi di Roma La Sapienza, Euromobility, Enit, Federalberghi Roma, Azzero CO2.
